Cosa è l’ARTE 1 di ….
August 13th, 2009Come al solito ci provo.
Sulla prima pagina del sito ho scrittto : “Che cosa è l’arte! (evitiamo detti ed aforismi) “, perchè credo che le didascalie, le frasi fatte non possano essere contrabbandate per discussione, possono aiutare, essere da stimolo ma non altro.
Scrivo questo perchè, dopo aver letto pochi libri e alcuni articoli devo dire che non ci sia un’idea chiara di cosa sia l’arte, (forse non ne esiste una definizione certa), e ricercandola su internet ho trovato numerosi siti che non fanno altro che riportare frasi di personaggi celebri e non, stimati e no, spesso in contraddizione.
Probabilmente come scritto tra parentesi non c’è, non ci deve essere una definizione certa, un confine entro cui crogiolarsi con il significato di questo termine, ma questo non puo’ neanche avvalorare frasi del tipo : tutto è arte, … quindi niente è arte.
Posso essere d’accordo che i confini siano ampi, incerti, discutibili, ma non si puo’ in nome della libertà di espressione catalogare come arte ogni porcata.
Sicuramente non avere qualcosa di certo favorisce il mercato anomalo, la creazione di bolle speculative pari a tante altre, dove far confluire interessi economici enormi, potere, e posti di responsabilità, ma che solo con una fantasia “abnorme” si puo’ definire arte.
Il problema alla base è come per altri termini stabilire di cosa stiamo parlando, la definizione “antica” fa riferimento a quanto fatto con maestria insomma qualcosa piu’ simile all’artigiano che a Michelangelo.
Occorre anche ricordare che solo alla metà del XVIII secolo, si conia il termine estetica e nelle “belle arti” confluiscono finalmente la pittura e la scultura fino ad allora escluse.
Dal novecento di parla di “arte, concetto aperto”, che se pur corretto, a mio parere, ha causato una serie di guasti e finte-provocazioni di chi non accontentandosi di fare arte, ha voluto e preteso il riconoscimento nazionale ed internazionale, con gesti, azioni o scritti, generati dalla sola voglia di scandalizzare, invece di innovare e stupire.
Questa critica, so benissimo puo’ essere applicata ad alcuni, non certo a tutti gli artisti “moderni” o “contemporanei”, ma il concetto aperto di arte ha permesso la nascita e la crescita di falsi d’autore.
Non voglio entrare in un altro tunnel collegato all’arte, cioè il “mercato dell’arte”, li’ credo si raggiungano vette di ridicolo veramente inimmaginabili, anche da chi “ha visto cose che voi umani non potete …”.(1)
O definiamo arte in modo antico, e quindi è la capacità di “fare con perizia” e non parliamo di artisti ma di artigiani, o diamo alla parola arte un respiro piu’ ampio e allora inserire in questo contesto chi “ha capacità di trasmettere emozioni, per cui le espressioni artistiche, pur puntando a trasmettere “messaggi”, non costituiscono un vero e proprio linguaggio, in quanto non hanno un codice inequivocabile condiviso tra tutti i fruitori, ma al contrario vengono interpretate soggettivamente.”(2).
In questo caso, che ritengo giusto e moderno, possiamo inserire molto, ricordando comunque che non tutti quelli che “fanno arte” fanno capolavori o sono meritevoli di retrospettive, biennali, articoli su riviste, premi o di vedere le loro opere in un museo.
Questo è quello che spesso oggi avviene.
La fame di novità, come se fosse l’unica cosa vivibile, di sconvolgere, di scandalizzare ha preso il posto dell’innovazione, della ricerca, della scoperta.
Si abbandonano o tralasciano forme millenarie d’arte per dare spazio ad altre forme d’arte invece di farle convivere. Non esiste quasi piu’ una biennale, triennale, quadriennale ecc. che presenti le varie forme d’arte, ma solo performance ed installazioni e video. Anche quando sono cagate pazzesche ( non mi riferisco alla “merda di artista” di Piero Monzoni(3).
Insomma curatori, galleristi, critici, contribuiscono a questo degrado in nome di qualcosa che neanche riescono a definire.
Questo aspetto e tanto piu’ grave perchè non investe il già anomalo e perverso mercato dell’arte, ma crea diseducazione nei confronti dei fruitori e dei nuovi talenti, i quali ben sapendo che scultura, pittura ecc. non daranno mai a loro non dico soldi e notorietà, ma visibilità nel mondo artistico, a meno che non inseriscano il loro talento in performance e installazioni inutili, video che spesso sono peggiori di quelli girati in vacanza da Fantozzi.
Prossimamente provero’ ad espormi facendo i nomi di quelli che non sopporto.
hasta presto e ora a voi.
(1) Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare, navi in fiamme al largo dei bastioni di Orione, raggi b balenare nel buio presso le porte di Tannoide, e tutti questi momenti andranno persi nel tempo come lacrime nella pioggia… è tempo di morire. [tratto dal film Blade runner, ispirato dal libro “Do Androids Dream of Electric Sheep?” è un romanzo di fantascienza scritto da Philip K. Dick nel 1968.
(2) Wikipedia voce arte
(3) Piero Manzoni, cosi si dice, in contestazione al mercato dell’arte che ieri come oggi, vende feticci come opere d’arte perchè firmati, nel 1961, seguendo e sputtannado il mercato penso’ se è io sono un’artista, anche la mia merda è d’artista, come quella di un operaio è merda d’operaio.
Se il mercato premia tutto cio’ che è “d’artista” allora deve consoderare arte anche il vasetto (opera multipla 100 esemplari di cui ne rimangono solo 90) anche la mia merda.
Putroppo questa provocazione non ebbe effetto, anzi il mercato non solo si approprio del concetto e dell’oggetto, tanto che oggi una singola confezione è valutata circa 200.000 €, ma si è vendicato infatti la sua fama, nel mondo comune e non quello dell’arte è legata alla “merda di artista” come Fontana ai suoi tagli, dimenticando il resto della produzione artistica di entrambi.


